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La Palazzina Cinese

La Palazzina Cinese, o Real Casina Cinese, è una delle dimore più belle della città di Palermo, un piccolo gioiello d’arte e di architettura realizzato alla fine del 1700,  che è anche stata dimora del re Ferdinando IV di Borbone. Il suo stile marcatamente orientale ha fatto sorgere il dubbio a molti: vuoi vedere che, fra i tanti popoli che sono passati di qua o che lo hanno invaso, ci sono stati pure i cinesi? La risposta è negativa. Il palazzo infatti rispecchia un gusto ed un amore per l’arte orientale che si era diffuso in Europa già nel 1600 e che aveva indotto molti nobili ad adornare le proprie abitazioni con evidenti richiami all’arte cinese.

Storia della Palazzina Cinese

La costruzione originale di questa dimora risale al 1790 quando  il barone Benedetto Lombardo della Scala fece costruire il primo edificio in stile cinese in Sicilia. Si trattava di una casina in legno e pietra, utilizzata durante le battute di caccia,  che molto probabilmente sarebbe passata inosservata  se non fosse diventata successivamente dimora del re.

Nel 1799 infatti, re Ferdinando IV Di Borbone e la moglie Maria Carolina, costretti a fuggire da Napoli a causa di insurrezioni e dell’avanzata napoleonica, decidono di fare armi e bagagli si trasferiscono a Palermo, con grande gioia della nobiltà siciliana che si era prodigata in tutti i modi possibili ed immaginabili per rendere il soggiorno a Palermo il più piacevole possibile. In raltà il re sentiva fortemente la necessità di replicare la Villa Favorita di Ercolano, dove solitamente si recava per dedicarsi alla caccia, il suo passatempo preferito.  Dopo avere individuato la verde zona della piana dei colli, lui e la moglie si imbatterono nella casina in stile cinese del barone Lombardo e se ne innamorarono a prima vista. Grazie ad una serie di concessioni e a terreni confiscati, il re divenne proprietario sia della casina che di circa 400 metri quadri di terreno, che verranno trasformati nel Reale Parco della Favorita.

Per la casina il re chiamò il più famoso architetto del periodo, ovvero Venanzio Marvuglia, che si occupò del restauro e di trasformare la casina in una piccola dimora reale. Marvuglia lasciò invariato la disposizione delle camere  e si limitò ad abbellire le stanze con decori in stile orientale. I mobili invece sono quelli che il re si era fatto trasportare da Napoli.

Struttura della Palazzina Cinese

La Palazzina Cinese è costituita da 4 livelli: abbiamo un piano rialzato, un primo piano, un secondo piano ed un seminterrato.

Piano Rialzato

Palazzina Cinese

Nel piano rialzato troviamo le stanze del re, con aree private e aree di rappresentanza. La prima stanza che si vede, subito dopo l’ingresso, è la  sala delle udienze, dove in re incontrava i rappresentanti delle altre delegazioni. Il carattere internazionale di questa sala lo si evince dalla presenza di scritte in più lingue, quasi un messaggio accogliente nei confronti dei potenti provenienti da ogni parte del mondo. La stanza è molto bella, curata nei minimi dettagli, e sono molto belle le decorazioni sul tetto, che raffigurano scene di vita quotidiana con personaggi cinesi.

Sempre nel piano rialzato troviamo la sala da gioco, la sala da pranzo e la camera da letto del re.

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La sala da pranzo è famosa soprattutto per la tavola matematica, progettata dallo stesso architetto Marvuglia e costruita a Napoli. Si tratta di una struttura in legno molto ingegnosa che, tramite un sistema di pulegge, permette di fare salire e scendere le vivande. In pratica il quadrante centrale ed i fori laterali potevano scendere fino alla cucina, venire caricati di vivande e stoviglie, e quindi riportati al piano rialzato. Questa tecnica andava piuttosto di moda in quel periodo, si trova qualcosa di simile nei castelli bavaresi di re Ludwing, ed in pratica aveva lo scopo di preservare la privacy, perché consentiva di pranzare senza la presenza della servitù.

Nella camera da letto del re invece è ancora visibile il letto a baldacchino formato da un colonnato.

Il primo piano

Al primo piano troviamo le stanze delle dame e dei cavalieri, suddivise in spazi maschili e spazi femminili, con uno stile neoclassico.

Il secondo piano

Ma le stanze più belle sono indubbiamente quelle poste a secondo piano, ovvero le stanze della regina, con uno stile più variegato. Passando da una stanza all’altra si ha un vistoso cambio di stile, come a volere raccontare in questo breve percorso tutti gli stili che caratterizzano la palazzina.

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Si comincia con la stanza alla turca, con divani triangolari posti ai lati e con decorazioni fatte di sole e mezze lune stilizzate.
Si passa successivamente alla Sala Ercolana, in stile impero, tipico di quel periodo, anche grazie al ritrovamento delle antiche città di Pompei ed Ercolano.
Infine si arriva alla camera da letto della regina, in stile neocalssico, in cui spicca il bagno denominato gabinetto delle pietre dure, caratterizzato da un intarsio realizzato appunto con pietre dure, marmo e paste vitree.

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Il seminterrato

Nel seminterrato si trova la sala da ballo ed il bagno. La disposizione probabilmente non è casuale, poiché spesso l’orchestra suonava anche quando i reali facevano il bagno. Una specie di filodiffusione con orchestra in diretta!
Particolare in questo piano è anche una saletta, utilizzata come sala buffet, chiamata sala delle codine, e decorata in modo particolare. Guardandola si ha quasi l’impressione che non sia stata restaurata, che il tetto si sia rovinato e che la muffa abbia preso il sopravvento, danneggiando gli affreschi. Ed invece si scopre che questo è il decoro originale della stanza, realizzato in questo modo.

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Il giardino

Sul retro della palazzina Cinese si trova un bellissimo giardino all’italiana, con siepi e labirinti a formare disegni orientali, fontane ed alberi secolari. Anche questo merita sicuramente una visita.

Dove si trova la Palazzina Cinese

Viale Duca degli Abruzzi, 1 Palermo

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4 Replies to “La Palazzina Cinese

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