Area archeologica di Morgantina e Museo di Aidone

Area archeologica di Morgantina

L’area archeologica di Morgantina è stata una delle più belle scoperte che ho fatto lo scorso anno. Ammetto che fino a poco tempo fa non solo ignoravo l’importanza che ha avuto nella storia, ma addirittura non sapevo della sua esistenza. Una grave lacuna che, grazie a questo blog che mi porta sempre alla scoperta dei luoghi più belli ed interessanti della mia Sicilia, ho potuto finalmente colmare. E così durante una piacevole giornata di primavera, grazie al biglietto cumulativo per i siti di Aidone, ho visitato la Villa Romana del Casale, il museo di Aidone e l’area archeologica di Morgantina. 

L’area archeologica di Morgantina

Area archeologica di Morgantina

La città di Morgantina ha origini molto antiche, addirittura si fa risalire al II millennio a.C., abitata da popolazioni autoctone. La sua posizione geografica era piuttosto favorevole: trovandosi infatti nell’entroterra siciliano, era un perfetto punto di appoggio e di scambio tra la costa settentrionale e quella meridionale. Non a caso vide il suo massimo splendore durante il periodo greco, quando divenne un importantissimo centro commerciale. Purtroppo durante il periodo romano venne distrutta e sepolta dalle macerie.

Area archeologica di MorgantinaLa città è stata riportata alla luce grazie a degli scavi archeologici nel 1955. A mio modesto parere Morgantina è un’area archeologia un po’ troppo sottovalutata, che meriterebbe maggiore attenzione. È vero è un po’ isolata dal centro abitato, si trova a 5 km dalla città di Aidone e a 16 km da Piazza Armerina e, fatta eccezione per un antico rudere abbandonato e quasi sommerso da margheritine gialle, non esiste traccia di recente presenza umana. Insomma non è proprio una zona di passaggio, ma questo secondo me è un pregio. La città infatti è completamente immersa nella natura più verde e rigogliosa, si respira una pace incredibile e a me ha trasmesso un senso di eternità.

Museo archeologico di Aidone

Venere di MorgantinaNel museo archeologico di Aidone è custodita una ricca collezione di reperti rinvenuti proprio nell’area di Morgantina. Una tappa obbligatoria! Anche questo museo meriterebbe una maggiore attenzione se non altro perché qui sono custodite diverse opere di pregevole valore, trafugate durante gli scavi e solo in seguito recuperate e restituite. 

Testa di AdeTra queste opera citiamo la Venere di Morgantina, una statua alta più di 2 metri, opera di un allievo di Fidia,  finita in un museo di Malibù e riportata a casa nel 2011; gli acroliti arcaici delle dee Demetra e Kore (teste, mani e piedi di due statue risalenti al VI sec. a.C, dal corpo probabilmente in legno) al tempo acquistati al mercato nero da Maurice Tempelsman, il «re dei diamanti»; una raffinata collezione di 16 argenti dorati restituiti dal Metropolitan di New York; la Testa di Ade, anche questa restituita dal Getty Museum di Malibù.

Conclusioni

Nonostante il valore artistico a culturale purtroppo sia la città di Morgantina che il museo di Aidone non sono molto visitati. Probabilmente molto influisce una posizione geografica poco favorevole e non troppo vicina ai percorsi turistici più battuti. O magari andrebbero maggiormente pubblicizzati. Io li adorati e li consiglio, per me sono una tappa, imperdibile.

 

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Informazioni su Giusy Vaccaro 409 Articoli
Autrice del blog Io Amo La Sicilia. Nata e cresciuta a Palermo, amo la mia terra, nonostante le sue infinite contraddizioni.

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