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Chiesa di Santa Maria dello Spasimo

La chiesa di Santa Maria dello Spasimo di Palermo è probabilmente una delle più suggestive di tutta la Sicilia, grazie soprattutto ad un particolare davvero singolare: non ha il tetto. Probabilmente molti di voi penseranno che è andato distrutto da un precedente terremoto oppure dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Niente di tutto questo, la ragione è molto più semplice e meno catastrofica: non è mai stato costruito. Perché? Leggete la nostra storia per scoprirlo.

Come è nata l’idea

Nel 1509 il giureconsulto Giacomo Basilicò, devotissimo alla Madonna, fece un viaggio in Terra Santa e rimase affascinato dalla chiesa Nostra Signora dello Spasimo a Gerusalemme. La chiesa, dedicata al dolore di Maria che soffre dinnanzi al figlio in croce, è posta esattamente a 60 passi dalla porta Giudicaria, scenario della settima stazione della Via Crucis.

Tornato a Palermo Basilicò scopre che uno dei suoi terreni si trova a 60 passi da quella che allora era la porta di ingresso di Palermo, ed è per tale ragione che decide di fare costruire proprio lì una chiesa per celebrare il dolore della Madonna, che si chiamerà appunto Spasimo. Dona il terreno ai padri di Monte Oliveto e dopo la bolla di papa Giulio II iniziano i lavori per la costruzione di chiesa, chiostro, campanile, dormitorio, cimitero e orto.

I lavori di costruzione

I lavori, che avrebbero dovuto essere terminati in 6 anni, furono molto più lunghi del previsto, merito anche di un progetto forse troppo grandioso, ed il denaro stanziato non era mai bastevole. Nel 1537 il pericolo di una possibile invasione turca mise in allarme la città di Palermo che corse subito ai ripari rinforzando le fortificazioni e le vie di difesa. Lo Spasimo, che era proprio vicino la porta di ingresso della città, dovette subire delle modifiche ed i monaci furono costretti a trovare riparo altrove.

Negli anni a seguire la chiesa, oramai sconsacrata, venne utilizzata in vari modi: dal 1582 come teatro per spettacoli; dal 1624, a causa dell’epidemia di peste che colpì Palermo, come lazzaretto; dal 1825 come ospizio; dal 1855 come ospedale; dopo la seconda guerra mondiale come deposito di opere d’arte provenienti da altri siti.

La chiesa è rimasta in stato di abbandono fino al 1988, e dopo un lungo lavoro di restauro, nel 1995 è stata restituita al pubblico. Oggi l’intero complesso è sede del Brass, scuola Jazz di Palermo.

Lo Spasimo di Raffaello

Lo Spasimo di RaffaelloSe la storia della costruzione e realizzazione della chiesa vi è sembrata alquanto intricata, aspettate di leggere la storia del quadro “Lo Spasimo di Palermo“, opera di Raffaello, commissionata dal Basilicò nel 1516, e che doveva servire ad abbellire la cappella funeraria.

Il quadro, chiuso dentro una cassa ben imballata, partì per mare destinazione Palermo. Ma a Palermo purtroppo non ci arrivò mai, perché la nave, compreso tutto il suo equipaggio e l’intero carico, affondarono sotto i colpi di una violenta tempesta. Tutto sembrava perduto ma proprio quando la speranza aveva lasciato il posto alla rassegnazione, ecco il miracolo: la cassa viene ritrovata sulle coste di Genova ed il quadro al suo interno è in perfette condizioni.

Finalmente, dopo mille peripezie e richieste da parte dei monaci, il quadro giunge a destinazione e viene collocato nella chiesa. Penserete che tutto è finito qui, con un bello e meritato lieto fine, ed invece ancora una volta siete caduti in errore. Infatti nel 1661, con la chiesa oramai in disuso, il viceré Don Ferdinando D’Ayala decise di donare il quadro a Filippo IV re di Spagna, e l’opera di Raffaello si mise nuovamente in viaggio, destinazione la Real Cappella a Madrid. Oggi se vogliamo vedere lo Spasimo di Raffaello ci tocca andare al museo del Prado di Madrid.

 Dove si trova

Piazza Spasimo Palermo

 

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About Giusy Vaccaro

Direttore responsabile, redattore e fotografo di Io Amo La Sicilia. Nata e cresciuta a Palermo, amo la mia terra, nonostante le sue infinite contraddizioni.

Giusy Vaccaro

Direttore responsabile, redattore e fotografo di Io Amo La Sicilia. Nata e cresciuta a Palermo, amo la mia terra, nonostante le sue infinite contraddizioni.

2 thoughts on “Chiesa di Santa Maria dello Spasimo

  1. Articolo molto interessante, ma una cosa non è chiara: come è possibile che la chiesa non abbia mai avuto il tetto se nei secoli scorsi l’edificio è stato usato come ricovero e magazzino?

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