La Fonte Aretusa a Siracusa e la leggenda di un amore che supera i confini

Sulla punta più estrema dell’isola di Ortigia, a Siracusa, si trova uno dei luoghi più amati e fotografati della città: la fonte Aretusa. Si stratta di uno specchio d’acqua semi circolare che si apre sul mare,  formato da una sorgente d’acqua alimentata da una falda acquifera, la stessa che alimenta il fiume Ciane, e ricco di papiri (unico posto al mondo, oltre l’Egitto, dove questa pianta cresce spontaneamente).

Storie e leggende sulla nascita della fonte Aretusa

Le origini della fonte Aretusa sono piuttosto antiche e avvolte dal fascino del mito. Ed è forse per questo motivo che sono davvero innumerevoli le fonti sia storiche che letterarie attorno a questo luogo. Diodoro Siculo e Strabone la descrivevano come una fonte ricca di acqua e di pesci di una grandezza poco comune. I poeti e gli scrittori (tra i quali cito Ovidio, Virgilio, Quasimodo, Carducci e D’Annunzio) invece si sono molto soffermati sulla leggendaria storia d”amore che è alla base della creazione di questa fonte. Una storia d’amore che risalirebbe al tempo dei greci, e più precisamente a prima che la città fosse fondata da coloni provenienti da Corinto.

Aretusa era una ninfa bellissima al seguito della dea Artemide, che viveva nel Peloponnneso, in Grecia. Un giorno, vinta dal caldo, decise di spogliarsi e fare il bagno nelle fresche acque del fiume Alfeo. Il fiume però, rimasto affascinato dalla bellezza della giovane ninfa, se ne innamorò perdutamente e, trasformatosi in un giovane alto, biondo e bello, cercò di conquistarla. Aretusa però, spaventata all’irruenza di Alfeo, fuggì e chiese aiuto ad Artemide, che la trasformò in una fonte di acqua e la fece sgorgare sull’isola di Ortigia a Siracusa.

Disperato per la lontananza della donna amata Alfeo chiese aiuto agli dei che gli concessero di attraversare tutto il sottosuolo, di attraversare lo Ionio e di riemergere proprio nella fonte di Aretusa, unendo così le sue acque a quella dell’amata.

Il significato di questa leggenda

Come detto in precedenza sono stati molti i poeti che hanno citato questa storia d’amore. Certo potremmo stare qui a disquisire sul fatto che si tratta di un amore a senso unico, visto e considerato che Aretusa era fuggita in un paese assai lontano pur di non vederlo più! Ma il discorso, che meriterebbe di essere approfondito,  sarebbe molto complesso in questa sede. Mi attengo quindi al significato che i Greci hanno voluto attribuirgli.

Tutti i fondatori greci di nuove colonie, prima di partire, interpellavano l’oracolo di Delfi, per avere delle indicazioni sul luogo e sul destino che li attendeva. Ebbene lo storico Pausania ci racconta che alla richiesta di Archia, il fondatore di Siracusa, l’oracolo rispose: “Un’isoletta, Ortigia, in mezzo al fosco mare ne sta, di contro alla Trinacria, ove la bocca sgorga dell’Alfeo, mista alla polla d’Aretusa bella“.

La risposta dell’oracolo ci dice due cose. Innanzitutto che ad Ortigia, già prima della fondazione greca, non solo esisteva la fonte, ma anche la leggenda della sua formazione. Inoltre la presenza di un fiume che scorreva anche in madre patria, legittimava la spedizione, come a volere creare una unione geografica tra il Peloponneso e la Sicilia.

La fonte Aretusa oggi

Oggi la fonte Aretusa è uno dei luoghi più amati di Siracusa, specie dai giovani innamorati che qui sembrano volere suggellare il proprio amore.

 

Informazioni su Giusy Vaccaro 440 Articoli
Autrice del blog Io Amo La Sicilia. Nata e cresciuta a Palermo, amo la mia terra, nonostante le sue infinite contraddizioni.

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