Riserva Naturale delle Saline di Trapani: cosa vedere e quando andare

Se desiderate immergervi nella natura e perdervi in un luogo lontano dal chiasso, dal rumore delle città e della gente, la Riserva Naturale delle Saline di Trapani fanno proprio al caso vostro. Circa 1000 ettari di terreno, per la maggior parte composto da grandi vasche  utilizzate per la “coltivazione ” del sale, abitati da pochissime famiglie e da moltissime specie di uccelli: in poche parole un vero e proprio paradiso per i fotografi naturalisti (e non solo)!

Visitare la Riserva Naturale delle Saline di Trapani significa visitare non soltanto una delle aree protette più famose d’Europa, ma soprattutto un ecosistema perfetto, che vive di un equilibrio incredibile e che ci racconta la perfetta armonia tra flora, fauna ed essere umano. Proprio in virtù di questa armonia occorre visitare la riserva con un atteggiamento rispettoso, che deve preservare questo equilibrio, e che si deve limitare solo all’osservazione silenziosa, senza alterare nulla di ciò che si ha attorno.

Come avviene la raccolta del sale


La raccolta del sale in questa zona ha origini molto antiche e si fa risalire addirittura all’epoca dei Fenici, circa 3.000 anni fa. Le saline vere e proprie furono costruite probabilmente durante la dominazione normanna e raggiunsero il loro apice durante la dominazione spagnola, quando Trapani divenne il porto più importante in Europa per il commercio del sale. Ma come avviene la raccolta del sale?

Per trasformare l’acqua di mare in sale puro occorre eseguire una serie di passaggi. Per fare questa operazione sono state costruite delle vasche, dove l’acqua viene raccolta e fatta asciugare. Le vasche vengono chiamate fridde (fredde) caure (calde) e caseddre e sono suddivise in base alla concentrazione dell’acqua e del sale. Il passaggio dell’acqua da una vasca all’altra un tempo avveniva tramite l’ausilio dei mulini a vento, che oggi sono stati sostituiti da pompe elettriche. La raccolta vera e propria del sale avviene in piena estate, da luglio a settembre.

Presenza di uccelli migratori e nascita della Riserva Naturale


img_0915La presenza delle saline ha favorito la creazione di un ecosistema ideale per la vita di moltissimi uccelli migratori che qui si fermano alcuni periodi dell’anno sia per deporre le uova, sia per sostare in attesa di migrare verso altri lidi. Qui gli uccelli trovano cibo a volontà, sia grazie alla presenza di piante che favoriscono la nascita di alcuni insetti, sia grazie alla presenza di numerosi pesci che vivono dentro le acque delle vasche. Inoltre nei vialetti tra una vasca e l’altra crescono piante che sono ideali per deporre le uova. Proprio per tutelare questo ambiente l’11 maggio del 1995 all’interno delle saline è stata istituita  la Riserva Naturale dalla Regione Sicilia, attualmente gestita dall’Associazione Italiana per il WWF.

Moltissime sono le specie di uccelli presenti, tra i quali ricordiamo:

  • l’avocetta, eletta a simbolo della Riserva,
  • il fenicottero,
  • la spatola,
  • l’airone bianco maggiore,
  • la garzetta,
  • il tarabuso,
  • il gabbiano roseo,
  • il martin pescatore,
  • il falco di palude,
  • il cavaliere d’Italia,
  • il fraticello,
  • il fratino,
  • la calandrella  
  • e varie specie di anatidi

Tra questi uccelli il più famoso ed il più amato dai visitatori è il fenicottero rosa, che qui crea delle numerose colonie davvero molto belle da osservare. Sapete perché il fenicottero ha questo tipico colore rosa? Tutto dipende dalla loro dieta: i fenicotteri infatti si nutrono di alghe e crostacei ricchi di carotenoidi. Questo spiega perché da cuccioli sono ancora bianchi.

Fotografare gli uccelli migratori non è un’operazione semplice. Gli uccelli infatti, non appena avvertono la presenza dell’uomo, scappano e volano via. Consiglio l’utilizzo di teleobiettivi molto spinti e soprattutto tanta pazienza e discrezione.

Cosa fare alla Riserva Naturale delle Saline di Trapani in ogni periodo dell’anno


E’ possibile prenotare delle visite guidate dal sito http://www.wwfsalineditrapani.it , oppure visitare le saline liberamente, rigorosamente a piedi, e nel totale rispetto della natura. Durante ogni periodo dell’anno si possono fare alcune particolari attività. 

img_0379_smallDurante l’inverno, per esempio, quando i cieli sono più limpidi e nitidi e le temperature relativamente gradevoli, si possono fotografare cieli tersi che si riflettono a specchio sulle acque piatte delle vasche, creando giochi incredibili. Inoltre è proprio durante l’inverno che si possono ammirare i fenicotteri rosa.

Riserva Naturale delle Saline di TrapaniDurante l’estate invece si può assistere alla tipica raccolta del sale. Da notare in questo periodo le vasche con l’acqua che ha raggiunto un alto grado di salinità e che assume un colore rosa, sempre grazie alla presenza di carotenoidi. Sempre durante l’estate si può assistere alla raccolta dell’aglio rosso di Nubia, prodotto slow food che cresce solo in questo territorio.

Da ammirare i tipici mulini a vento, oramai in disuso, alcuni dei quali si conservano ancora in buone condizioni. 

 

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COME ARRIVARE ALLE SALINE DI TRAPANI

Per visitare le Saline occorre arrivare fino a Trapani, seguire le indicazioni per il porto ed arrivare ad un bivio che indica l’accesso alle Saline. Se fate un salto al Centro Visite Mulino Maria Stella troverete il personale WWF, molto gentile e preparato, che vi saprà dare tutte le indicazioni sui vari ingressi, su dove avvistare i fenicotteri, sulla storia delle saline e sulle sue attività.

 

Informazioni su Giusy Vaccaro 429 Articoli
Autrice del blog Io Amo La Sicilia. Nata e cresciuta a Palermo, amo la mia terra, nonostante le sue infinite contraddizioni.

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