Santo Stefano di Camastra e la tradizione della ceramica

Sulla costa settentrionale della Sicilia, a metà strada tra Palermo e Messina, e lungo la strada statale che collega le due città capoluogo, sorge Santo Stefano di Camastra, conosciuta da tutti come “La città della ceramica“. Un titolo che gli è stato attribuito non certo per caso, perché qui la ceramica non è soltanto l’attività principale della città, ma quella che la rappresenta in tutto e per tutto. 

Conosco Santo Stefano di Camastra fin da bambina, quando villeggiavo nella vicina Tusa, e nei caldi pomeriggi estivi venivamo a passeggiare lungo le stradine del centro per ammirare le numerose botteghe di ceramica. Tra piatti, vasi, teste di moro, pigne, maioliche, giare, bummuli e oggetti vari, c’era davvero l’imbarazzo della scelta ed immaginavo come sarebbe stato bello potere arredare un giorno la mia casa con oggetti di tale bellezza. 

Ci torno spesso da queste parti e ci sono tornata anche lo scorso maggio, in occasione di Buongiorno Ceramica, per scoprire nuovi aspetti di questa città che non finisce mai di stupirmi. Per esempio ho scoperto che la tradizione della ceramica, a differenza di quanto si possa pensare, e rispetto ad altre città come Caltagirone, Sciacca e Burgio, qui non ha una storia lunghissima, ma è relativamente recente ed è stata dettata da esigenze molto particolari.

Un po’ di storia

IMG_3464Fino al 1682 la città di Santo Stefano sorgeva in una zona più collinare e la popolazione viveva di agricoltura e pastorizia. Ma a causa delle forti piogge e di una rovinosa frana, la città venne fortemente danneggiata ed il nuovo centro abitato fu ricostruito più a valle, vicino la costa. Qui gli abitanti trovarono l’argilla, materiale che fu essenziale per la costruzione delle nuove abitazioni. Ben presto cominciarono a sorgere le prime botteghe artigianali che realizzavano oggetti di utilizzo quotidiano e pratico.

Ma il vero e proprio boom della ceramica ha inizio dalla seconda metà del ‘900, quando iniziarono a circolare le prime automobili. L’autostrada ancora non c’era (è stata ufficialmente inaugurata nel 2004) e per andare da Palermo a Messina occorreva per forza di cose attraversare Santo Stefano. Gli automobilisti incuriositi si fermavano ad ammirare i numerosi oggetti e ben presto si sparse la voce. 

L’autostrada è stata ufficialmente inaugurata nel 2004 e da allora non è più “obbligatorio” passare da queste parti, ma questo non ha scalfito né la fama né le volontà degli acquirenti che continuano a prediligere la ceramica di Santo Stefano.

Cosa vedere e fare a Santo Stefano di Camastra

Santo Stefano di CamastraCome vi ho anticipato in precedenza, passeggiare lungo le vie del centro ed ammirare le numerose botteghe e gli altrettanto numerosi negozi, vale già da solo il viaggio. Qui si attraversano secoli di storia della ceramica siciliana con moltissimi oggetti che fanno parte della nostra tradizione ma anche con oggetti più modern.

Ma se volete conoscere in modo più approfondito sia la storia sia il legame di questa città con la ceramica, vi consiglio di visitare il Museo della Ceramica di S.Stefano di Camastra, ubicato all’interno di Palazzo Trabia. All’interno delle sue sale, suddivise per aree tematiche, scopriamo le ceramiche tradizionali stefanesi, quelle provenienti da altre città, e quelle più contemporanee e moderne. Già che siete da queste parti, vi consiglio di affacciarvi dell’ampio terrazzo panoramico e godere della splendida vista sulle isole Eolie: una vera e propria ciliegina sulla torta.

Santo Stefano di CamastraDurante questa mia ultima visita a Santo Stefano ho scoperto un altro luogo molto suggestivo e che arricchisce il valore artistico della città: il Cimitero Vecchio. Si trova  nella parte più collinare della città, immerso nella natura. Ci sono circa 90 tombe, venne utilizzato per un periodo piuttosto breve e la particolarità che lo rende davvero unico sono le numerose decorazioni in ceramica che caratterizzano ogni tomba. Anche se molte di esse sono state danneggiate nel corso del tempo, questo nulla toglie al fascino di questo luogo.

Perché visitare Santo Stefano di Camastra

IMG_3437I motivi per visitare Santo Stefano e trascorrere qualche giorno di vacanza sono tantissimi. Oltre alla ceramica, che come detto caratterizza in pieno questa città, qui si possono fare numerose attività.

La spiaggia, che alterna tratti di sabbia a tratti più ciottolosi, è tra le più belle della zona. A pochi km ci sono anche le spiagge di Tusa (Bandiera Blu), Caronia, Finale di Pollina e Capo D’Orlando.

Se amate la montagna ed il contatto con la natura, il Parco dei Nebrodi è tutto a vostra disposizione, con tantissimi sentieri e luoghi incantevoli da scoprire.

Se amate l’arte moderna non perdetetevi le opere della Fiumara d’Arte che si trovano nelle zone limitrofe.

E se amate il buon cibo e le buone granite, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Fotogallery

Si ringrazia Buongiorno Ceramica ed il Comune di Santo Stefano di Camastra.

Informazioni su Giusy Vaccaro 429 Articoli
Autrice del blog Io Amo La Sicilia. Nata e cresciuta a Palermo, amo la mia terra, nonostante le sue infinite contraddizioni.

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