2 giorni sui Nebrodi tra natura, buon cibo ed ottima compagnia

Lago Maulazzo Parco dei Nebrodi

Nonostante sia sabato mattina la sveglia suona alle 6, puntuale come sempre, e ci butta giù dal letto. Oggi niente relax, oggi si parte, ci aspetta una gran bella escursione. Mi metto subito all’opera per preparare i panini per il pranzo e per finire di mettere in valigia tutte le cose che ci serviranno per la notte. Come sempre ho lasciato troppe cose da fare all’ultimo minuto e come sempre ho la paura e la consapevolezza che qualcosa la sto dimenticando. Ma me ne faccio una ragione e tre quarti d’ora dopo siamo in macchina.
Prima tappa Palermo, in prossimità della Stazione Centrale, dove ci aspettano Laura ed Alessandro che salgono in macchina con noi. Ci siamo, adesso possiamo partire veramente, direzione lago Maulazzo, nel parco dei Nebrodi.

Non è la mia prima volta in questo lago. La mia prima volta risale all’ormai lontano 2012, durante una calda domenica di agosto, con temperature che già di prima mattina avevano toccato i 37 gradi. Per fortuna il lago, complici i 1400 metri di altitudine, ci ha accolti con 17 gradi e quella piacevole sensazione di benessere che ti fa venire voglia di non tornare più a casa! Il posto mi è piaciuto così tanto che mi ero ripromessa di tornare durante una stagione diversa dall’estate, per avere uno scenario diverso. Ed è per questo che non ho saputo resistere alla tentazione di questa escursione organizzata in collaborazione con gli amici de L’Orto dei Nebrodi, sempre operativi, una fonte inesauribile di fantastiche iniziative.Alle ore 10,00 siamo a Portella Femmina Morta, all’ingresso del parco, dove ci aspettano Salvatore e Lorenzo. Ora si che siamo tutti! Lasciamo le auto e proseguiamo a piedi. Da qui sono circa 2,5 km, un percorso piuttosto semplice da fare a piedi, per lo più pianeggiante, con poche e piccole salite. Il terreno non sempre dritto e a tratti fangoso mette a dura prova le mie scarpe da ginnastica e mi ricorda che già da tempo dovrei prendere delle scarpe da trekking. Ma tutto sommato fanno il loro dovere e finalmente giungiamo al lago. Lago Maulazzo Parco dei NebrodiEh si, lo scenario è diverso. I prati sono verdi, con tanti fiorellini disseminati qua e là, ed il clima variabile ci regala un cielo dalle mille sfumature: prima azzurro con qualche nuvola bianca, poi completamente grigio e minaccioso di pioggia, poi nebbioso e poi di nuovo azzurro. Sono le condizioni che stavo cercando per potere fotografare con vari tipi di luce.
Seduti su un muretto mangiamo i nostri panini tra chiacchiere, nuovi progetti ed i rospi che con  il loro canto ci tengono compagnia. Poi ci incamminiamo in una passeggiata tutto attorno al lago che mi dà la possibilità di ammirarlo da tutte le angolazioni. È davvero un posto bellissimo. 
Lago Maulazzo Parco dei NebrodiIl momento più avventuroso della giornata l’ho vissuto quando abbiamo dovuto attraversare il letto di un piccolo corso d’acqua. I più temerari lo hanno scavalcato con un balzo di circa 2 metri. Io, tra mille paure e reticenze, sono riuscita a farlo poggiando i piedi su alcune pietre e con l’aiuto dei miei compagni di viaggio. Perché spesso  i nostri limiti possono sembrare ostacoli insormontabili, ma a volte basta solo chiedere aiuto e fidarsi degli altri, e tutto diventa più facile.Piano dei GrilliTerminato il nostro giro rifacciamo il percorso inverso per raggiungere le nostre auto e proseguiamo in direzione Bronte, ai piedi dell’Etna. Questa è la città del pistacchio: come resistere alla tentazione di un buon gelato al pistacchio alla Caffetteria Luca? Buonissimo.
Ultima tappa di oggi è Piano dei Grilli, uno dei tanti punti di partenza dei percorsi che si possono fare all’interno del parco dell’Etna. La strada per arrivare vale già da sola il viaggio. Tutto attorno solo nera roccia lavica, dove non cresce più nulla, solo fiori che ci ricordano che siamo in primavera, la stagione in cui tutto nasce.
Eccoci qua, ai piedi dell’Etna, con la sua cima innevata che si intravvede dalle nubi, e la sensazione di camminare praticamente sopra un vulcano attivo. È tutto così maestoso!

granitaCi rimettiamo in macchina e raggiungiamo Sinagra, dove si trova la casa che abbiamo affittato per la notte. Giusto il tempo di fare una doccia, di cambiarsi d’abito e rilassarsi un attimo sul divano, e siamo di nuovo pronti per uscire. Direzione Trattoria Da Leone, a Capo D’Orlando, dove ci aspetta un tavolo per 19 persone. E perché qui la compagnia è sacra! La cena, ottima ed abbondante, comprende una vasta selezione di antipasti (formaggio, caponata, melanzane alla parmigiana, taccole, frittata di spinaci, zucchine fritte, ricotta, salsiccia al sugo, ecc…), maccheroni al ragù ed una grigliata mista di carne. A fine cena cantucci accompagnati con ottimo liquore al cacao. La serata è stata animata dal gruppo dei Musici che con canti popolari e della tradizione italiana hanno fatto cantare tutti i partecipanti.

La giornata volge al termine, torniamo a Sinagra e ci lasciamo andare ad un sonno rigenerante. Il giorno dopo, domenica, ci ritroviamo al bar Calamunci per l’immancabile colazione a base di granita con panna e brioche. Non potremmo andare via senza. Purtroppo è già ora di tornare a casa. Peccato, sarebbe stato bello restare un po’ di più, ma torneremo a trovare nuovamente i nostri amici di orto dei Nebrodi per vivere nuove e fantastiche avventure e per vivere in pieno tutto ciò che questo territorio sa offrire.

Informazioni su Giusy Vaccaro 410 Articoli
Autrice del blog Io Amo La Sicilia. Nata e cresciuta a Palermo, amo la mia terra, nonostante le sue infinite contraddizioni.

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