Visitare la casa natale di Luigi Pirandello ad Agrigento

È una soleggiata e tiepida mattina di inizio gennaio, le festività natalizie non sono ancora finite e l’ennesima abbuffata è dietro l’angolo. Ma non ho voglia di grandi mangiate, voglio godermi questa bella giornata, magari uscire fuori, stare all’aria aperta e fare una bella passeggiata. In effetti è da un po’ che mi piacerebbe visitare la casa natale di Luigi Pirandello. Certo si tratta di una gran bella passeggiata, ma l’idea mi alletta molto e quindi si parte…

La casa natale di Luigi Pirandello, oggi diventata museo, si trova ad Agrigento, in una località chiamata Caos, una contrada di campagna su un altipiano a strapiombo sul mare, poco lontana dalla Valle dei Templi e dal centro storico di Agrigento. Certo il nome di questa località, Caos, fa un po’ sorridere, specialmente se pensiamo che ha dato i natali ad un personaggio come Pirandello. Lui stesso amava giocare un po’ con questo nome, diceva di essere figlio del Caos!

Casa natale di Luigi PirandelloLa prima cosa che noto non appena arriviamo è la vista panoramica che è bellissima. La casa è immersa nella natura, circondata dalla campagna e da piccoli sentieri, con il mare che si vede all’orizzonte. Ad accoglierci un busto che ritrae il volto severo e serio di Pirandello che però sembra celare un sorriso ironico.

Casa natale di Luigi PirandelloLa casa è suddivisa in 2 piani. Al piano terra sono esposti quadri realizzati dallo stesso Pirandello e dai suoi figli, a testimonianza di quanto fosse importante l’arte per questa famiglia. Al primo piano, oltre a qualche accenno del mobilio originale, nelle numerose teche di legno e vetro sono custoditi manoscritti, stralci delle sue opere, lettere che lo stesso autore scrisse e ricevette da altri scrittori come Moravia e Grazia Deledda. 
Confesso di essere già stata qui, diversi anni fa, quando ero molto più giovane. Ma la gioventù a volte ci fa guardare le cose con occhio frettoloso e poco attento, che sicuramente alimenta la curiosità e la voglia di sapere, ma non dà il giusto spazio alle emozioni. Leggere parole scritte direttamente dalla mano di Pirandello mi ha suscitato emozioni indescrivibili.

Casa natale di Luigi PirandelloIl manoscritto più emozionante è quello che riguarda le sue ultime volontà, con le quali chiede di essere seppellito nel giardino dietro casa, ai piedi del suo amatissimo pino dove adorava trascorrere il suo tempo. Uscendo dalla casa raggiungiamo quindi la sua tomba. Purtroppo neppure il pino è riuscito a sopravvivere al tempo ed è crollato qualche anno fa. Ma i suoi resti giacciono accanto alle ceneri del suo padrone, ed entrambi continueranno ad ammirarsi per l’eternità. 
Tutto attorno c’è una pace incredibile. Pirandello amava definirsi figlio del caos, nelle sue opere parla spesso di questa condizione di smarrimento e di confusione, eppure amava trascorrere il tempo immerso nella natura e nella pace. Questo per me è il non plus ultra dell’ironia di Pirandello. 

 

Informazioni su Giusy Vaccaro 414 Articoli
Autrice del blog Io Amo La Sicilia. Nata e cresciuta a Palermo, amo la mia terra, nonostante le sue infinite contraddizioni.

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