Monastero dei Benedettini di San Nicola L’Arena di Catania

Ogni volta che visito Catania me ne innamoro sempre di più. E’ una città così bella, affascinante, ricca di tesori, autentica e vera, antica e moderna allo stesso tempo, che non ti stanca mai e che anzi ti fa venire voglia di ritornare più e più volte. Tesori e gioielli di grande prestigio, spesso poco pubblicizzati e quindi poco visibili ai visitatori più distratti; tesori che invece meritano attenzione, non soltanto per la bellezza in sé e per sé, ma anche per la storia (spesso travagliata) e per tutte le vicissitudini che vi ruotano attorno. 

E’ il caso del Monastero dei Benedettini di San Nicola l’Arena, una tappa imperdibile per chi visita la città di Catania (e non sono solo io a dirlo!). Oggi è sede del Dipartimento di Scienze Umanistiche di Catania, è patrimonio UNESCO, ed è un esempio di integrazione architettonica tra epoche diverse. Si trova in Piazza Dante, a soli 10 minuti a piedi dalla piazza del Duomo, e lo si può ammirare solo tramite visita guidata prenotabile dal sito

Storia del Monastero dei Benedettini di Catania

XT107700La storia del Monastero dei Benedettini di Catania è piuttosto affascinante, talmente ricca di avvenimenti, colpi di scena, modifiche di destinazione d’uso ed episodi a metà strada tra l’ironico ed il grottesco, che è impossibile non restarne incantati. Devo ammettere che la nostra guida è stata molto brava ad alimentare la nostra curiosità e a farci scoprire tutti i segreti del monastero. Ma andiamo con ordine.

Il Monastero è stato fondato dai monaci nel 1558, sui resti di un’antica città romana oramai sepolta. Di questa prima costruzione spiccava indubbiamente il Chiostro, con l’elegante colonnato seicentesco realizzato in marmo di Carrara.  Un primo evento catastrofico rischia di danneggiare gravemente il Monastero. Nel 1669, infatti, una colata lavica dell’Etna raggiunge la città di Catania, accompagnata da scosse sismiche e piccole esplosioni. La lava scende lenta, i catanesi costruiscono mura per deviarne il flusso ed il Monastero, pur essendone quasi interamente circondato, si salva. 

Ma nulla può però al cospetto del devastante terremoto che nel 1693 rade al suolo non soltanto la città di Catania ma tutto il Val di Noto. Si stima che il terremoto sia stato di magnitudo 7,7 della scala Richter.  Si salvano il piano interrato e parte del primo piano. Del chiostro si salvano 14 colonne e la fontana che era stata inaugurata da poco. Il resto è crollato.

Monastero dei BenedettiniNel 1702 iniziano i lavori di ricostruzione ed il Monastero si ingrandisce e si arricchisce di tanti nuovi elementi, diventando uno dei più grandi conventi d’Europa. Federico De Roberto ne parla nel suo romanzo più famoso, I Vicerè, descrivendone vari aspetti. 

Nel 1861, con l’arrivo di Garibaldi e la successiva Unità d’Italia, il Monastero viene confiscato ai Benedettini e viene utilizzato per scopi civili. Ospiterà scuole, una caserma militare, un osservatorio astrofisico, e molto altro ancora, ma soprattutto andrà incontro ad un periodo di degrado che ha rischiato di rovinarlo.

Nel 1997 viene affidato all’Università di Catania, per diventare sede della facoltà di Lettere e Filosofia, e l’edificio viene recuperato e restituito ai suoi antichi splendori.

Monastero dei Benedettini CataniaSingolare è la storia della fontana del Chiostro con le colonne in marmo. La fontana, come vi ho detto prima, era stata inaugurata pochi mesi prima del terremoto e si era miracolosamente salvata. Tuttavia, qualche anno dopo, per questioni puramente estetiche, è stata smontata pezzo per pezzo e conservata in un luogo sicuro. Talmente sicuro che ci si dimenticò quale fosse e della fontana se ne persero le tracce. Fu solo durante i lavori di restauro che un operaio, inciampandovi per caso, la ritrovò e fu ricollocata nel suo luogo di origine.

Cosa visitare al Monastero dei Benedettini di Catania

XT107734Oggi, grazie alla visita guidata, si possono ammirare gli spazi più significativi del monastero, come i due chiostri, le cucine, le cantine, il giardino dei novizi, il Coro di Notte con l’affaccio sull’altare principale della Chiesa di San Nicolò l’Arena, la Biblioteca, la Domus Romana ed ovviamente la splendida Scalinata Monumentale in marmo.

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Dove si trova

Monastero dei Benedettini di San Nicola L’Arena di Catania, Piazza Dante, 32 Catania
+39 095 7102767 / +39 334 9242464
info@officineculturali.net
http://www.monasterodeibenedettini.it/ 

Informazioni su Giusy Vaccaro 431 Articoli
Autrice del blog Io Amo La Sicilia. Nata e cresciuta a Palermo, amo la mia terra, nonostante le sue infinite contraddizioni.

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